TOM WAITS
Benigni è stato uno dei primi in Italia a scoprire Tom Waits.
E' stato un rapporto intenso. Lui zitto, io zitto per i primi venti giorni. Poi piano
piano lui ha cominciato ad emettere dei suoni, dei mugugni, senza guardarmi mai, però.
Finalmente, un giorno, mi ha parlato ma poi è scappato di corsa. Ho saputo dopo che la
moglie aveva partorito. Ed è finita lì, perchè da quel momento non ha parlato più.
Insomma, conoscendolo si rimane delusi perchè è effettivamente come lo descrivono. Ha
una casa puzzolente, piena di topi, e tiene appeso sul water uno Chagall. E' un
personaggio che rimane stampato nel cervello e ha una filosofia waitsiana dalla quale è
difficile slegarsi. E' uno capace di soffrire della sofferenza e di godere della goduria.
Per ricambiarlo io gli ho insegnato Nessun Dorma di Puccini, Come ti vorrei e Dammi la tua
mano zingare di Iva Zanicchi.
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