JOHNNY STECCHINO

Dante, un giovanotto ingenuo e un po' infantile vive a Firenze, dove fa l'autista di uno scuolabus per handicappati: il suo solo amico e confidente è uno di loro, Lillo, malato di diabete. Quasi per scherzo, Dante si diverte a rubare qualche banana, e, soprattutto, a truffare l'assicurazione, fingendo d'essere gravemente menomato alla mano destra. Una notte Dante viene investito dall'auto di una bella e giovane donna, Maria. Non ha avuto danni, ma la signora, accorsa in suo aiuto, lo guarda in viso incantata, poi sviene ai suoi piedi. Incontratala di nuovo, Dante se ne innamora subito, nel suo modo puro e sognante. Lei lo chiama Johnny e - come per un capriccio - gli disegna un neo sulla guancia, gli fa portare uno stecchino in bocca, e dopo avergli comprato un vestito elegante, lo conduce a pranzo in un locale di lusso. Irretendolo a forza di moine, ma senza concedergli niente, Maria riesce poi a farlo partire per Palermo, dove lo ospita in un'antica e lussuosa villa. Qui gli presenta un presunto zio avvocato, dedito alla droga, il quale gli fa credere che si tratti semplicemente di una medicina contro il diabete. Intanto, Dante si trova invischiato in una pericolosa vicenda, che non comprende: Maria è infatti la moglie di un celebre mafioso "pentito", l'italo-americano Johnny Stecchino, il quale vive da tempo nascosto negli scantinati della villa, perchè la mafia lo ha condannato a morte. Ora, trovato per caso Dante, che è il sosia perfetto di Johnny, Maria ha pensato di farlo uccidere dai mafiosi, al posto del marito, che potrà così partire tranquillamente con lei per l'estero. Ma l'ignaro giovanotto provoca una serie di equivoci e guai, riuscendo sempre a salvarsi. I momenti salienti del pasticcio sono l'incontro segreto con un ministro corrotto e cocainomane, che viene da Dante candidamente smascherato, e una serata all'opera, in cui il giovanotto, in un palco insieme a Maria, è esposto agli insulti dei palermitani e alla vendetta dei mafiosi che lo hanno scambiato per il vero Johnny Stecchino. In ultimo riesce perfino a sfuggire alla trappola che gli è stata tesa dalla mafia in un negozio di barbiere. Intanto il vero Johnny, che crede il sosia già morto, viene assassinato dai mafiosi in un gabinetto pubblico. Ritornato a Firenze Dante regala all'amico Lillo il sacchetto della droga, perchè si curi il diabete: il ragazzo, provata la "medicina", corre esaltato per la strada.

Nazione:  Italia
Anno:  1991
Genere:  Commedia
Durata:  115'
Regia:  Roberto Benigni
Sito ufficiale:   

 
Cast:  Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Franco Volpi, Ivano Marescotti, Turi Scalia, Loredana Romito,
Produzione:  Mario e Vittorio Cecchi Gori
Distribuzione:  Penta

AUDIO

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Benigni non riesce a capire l'inglese 0:17 0,10 10/03/2003
Divieto di sosta 0:06 0,04 10/03/2003
Mi chiamo Maria 0:07 0,04 10/03/2003
Io non sono sposato 0:10 0,06 10/03/2003
non so se ti sei mai accorta che noi due non abbiamo mai fatto... 0:42 0,09 10/03/2003
Volevo Pagare la banana 0:05 0,03 10/03/2003
Kaputt 0:08 0,05 10/03/2003
Non toccare le banane 0:11 0,06 10/03/2003
lillo..lillo! 0:09 0,05 10/03/2003
Avvocato è morto 0:15 0,09 10/03/2003
In buona sostanza mi hai rotto... 0:05 0,03 10/03/2003
Non mi somiglia pe' niente 0:02 0,01 10/03/2003
Zabaione 0:08 0,05 10/03/2003
Prende in giro il ministro 0:06 0,04 10/03/2003
E' merito del ministro 0:09 0,05 10/03/2003
E' merito del ministro 2 0:06 0,03 10/03/2003
Ma quanto costano le banane a Palermo 0:02 0,01 10/03/2003
Guardie dell'ortolaneria 0:04 0,03 10/03/2003
Assassino! 0:04 0,03 10/03/2003
Ci hai fatto l'amore? 0:04 0,03 10/03/2003
A sapere la verità siamo solo tre persone 0:15 0,08 10/03/2003
Maria, quando imparerai a comportarti da uomo? 0:02 0,01 10/03/2003
Sei tu e mia madre 0:13 0,07 10/03/2003

Alcune immagini tratte dal film.


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